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mercoledì 4 novembre 2009

Pizza con farina Kamut


L'altra sera, dopo tanto tempo, ho fatto una bella pizza!
Mi mancava un po' impastare gli ingredienti, vederli trasformare sotto le mie mani e poi lievitare lentamente...
Devo dire che è venuta buonissima! Un po' mi sono sorpresa perchè è stato un vero e proprio esperimento. Nel senso che, non avendo trovato la farina 0 al supermercato, mio marito ha insistito che prendessi la farina Kamut "tanto è la stessa cosa".

E no, caro mio, non è assolutamente la stessa cosa!!
Mi sono infatti documentata, anche se devo dire in internet c'è confusione sull'argomento. Riporto la sintesi di quello che ho trovato in giro...ma se c'è qualcosa di sbagliato...segnalatemelo...che sono proprio curiosa di capirne di più!

Kamut intanto è un marchio registrato dalla Kamut International, una società americana, e indica una particolare varietà di grano duro. Qui la differenza con la farina 0 che avevo utilizzato in precedenza per la pizza...la farina 0 deriva infatti dal grano tenero. La farina Kamut viene coltivata sotto licenza della Kamut International con metodo biologico e in Europa le coltivazioni si trovano in Puglia e Sicilia. Leggendo in giro poi ho trovato molte critiche a questo tipo di farina, per il fatto appunto che è più che un prodotto in se un marchio.

La prossima volta infatti, anzichè la farina di kamut, farò l'esperimento con la farina di grano dura (la semola), magari mettendo metà farina 0 e metà farina di grano duro.

La ricetta della pizza è quella già collaudata parecchie volte, che trovate qui

Ho trovato infatti che conferisce alla pasta della pizza un buon sapore di pane.

giovedì 19 marzo 2009

Pizza

Il martedì è la sera dedicata alla pizza. Un modo per ritrovarsi in famiglia (quella di mio marito) con la scusa di andarsi a mangiare una buona pizza in pizzeria. Per vari motivi questa settimana è saltata e allora perchè non provare a farla in casa? E così, martedì sera l'ho messa in produzione e ieri sera ce la siamo pappata!
Per essere la prima pizza della mia vita non mi posso lamentare. La ricetta è ovviamente quella della Maestra. Si, sempre lei, la mitica Paoletta di "Anice e Cannella" e l'ho seguita alla lettera. L'unica cosa che per forza di cause maggiore ho dovuto modificare sono stati i tempi...proprio non ho potuto fare diversamente. Alla fine, quando è finita la lievitazione e ho preso in mano l'impasto per formare i due panetti, l'ho trovato molto molliccio e appicicoso. Ho infarinato la spianatoia, ma forse troppo poco e alcune parti mi sono rimaste poco gestibili. Tirandolo poi, sebbene non fosse elastico, non sono riuscita a stenderla per bene così i bordi sono rimasti molto grossi. Penso comunque che il problema non fosse l'impasto, ma l'impaccio della prima volta!
Questa pizza non ha nulla da invidiare alle migliori pizze al trancio. Ovviamente non è come la classica pizza rotonda, ma non si vuol pretendere tanto dal forno di casa. Riporto la ricetta per mia comodità personale, ma se volete cimentarvi, vi consiglio di leggere il post di Paoletta.



Pizza

  • 400gr di farina 0

  • 300ml di acqua

  • 2 cucchiai di olio (16gr)

  • 1 cucchiaio di fiocchi di patate(8gr)

  • 1 cucchiaino di sale (5gr)

  • 1 cucchiaino di zucchero - o malto - (5gr)

  • 10 gr di lievito
Mettere la farina, i fiocchi di patate e il sale in una ciotola.
Sciogliere nell'acqua il lievito e lo zucchero (o il malto).
Versare tutta l'acqua nella ciotola e poi i due cucchiai d'olio.
Mescolare velocemente e impastare per 1-2 min.
Coprire con la pellicola e mettere in frigo a 4° per 20-24h (19 ore nel mio caso. Ho impastata la sera verso le 19 e l'ho lasciato in frigo fino alle 14)

Il giorno successivo tirar fuori l'impasto e lasciarlo a temperatura ambiente per 2 ore circa (nel mio caso dalle 14 alle 19 circa, quando sono tornata dal lavoro)

Rivesciare l'impasto su una spianatoia ben infarinata di farina di grano duro (se ce l'avete), stendere la pasta a rettangolo e fare le pieghe di Adriano del primo tipo. Spezzare in due l'impasto e rifare le pieghe. Lasciare riposare un 20min sotto un panno umido fino a che si preparano gli ingredienti.
Accendere il forno a 250° ventilato
Tirare la pasta. Con queste dosi si riescono a fare 2 teglie tonde da 35cm (le mie dimensioni sono state un po' a caso...)
Informare per una ventina di minuti

mercoledì 18 febbraio 2009

Insalata invernale su cestino di pane

Invernale...perchè è talmente bianca che ricorda la neve, o il gelo che continua inperterrito!
Preparata domenica sera come detox dalle frittelle mangiate nel pomeriggio (anche se il gorgonzola detox tanto non è...) in circa 30 min! Con tanto di cestino di pane secondo la ricetta di Adrenalina
Nulla di nuovo come mix: indivia belga, gorgonzola e mela verde...un classico non c'è che dire...ma presentata così mi è piaciuta ancor di più.


E per non dire che mio marito al cui "il verde" come lo chiama lui (uhmmmmm) non piace poi molto mi ha persino detto che **Sempre così deve fare le insalate!!**

Insalata invernale su cestino di pane
  • pasta super veloce per torte salate
  • indivia belga q.b.
  • gorgonzola q.b.
  • una mela verde
Ovviamnete l'unica cosa che merita una descrizione nella preparazione è la pasta per torte salate. Gli altri ingredienti basta tagliarli a pezzetti!A me l'insalata piace scondita, ma se preferite un filo d'olio e magari un po' di miele secondo me è più che sufficiente...anche se è tanto buona così

Pasta super veloce per torte salate
  • 150gr di farina 00
  • mezzo cucchiaino di sale
  • mezzo cucchiaino di lievi per torte salate
  • 60gr di acqua calda
  • 60gr di olio di semi

Queste sono le mie dosi dimezzate, per la ricetta originale vi indico il blog della proprietaria! Praticamente per fare la pasta basta mettere gli ingredienti in una ciotola nell'ordine indicato, chiudere la ciotola e sbatterla per 2/3 min. Dato i miei pochi muscoli :-( mi sono stancata prima e ho impastato a mano un minutino...ma poco male! Poi ho diviso il panetto in due e steso la pasta con il mattarello abbastanza sottile. Ho preso poi due ciotole sufficientemente grandi, capovolte con il fondo verso l'alto e steso sopra la pasta in modo da formare il cestino. Infornato a forno preriscaldato a 180° per 25min.
Una volta che il cestino ha cominciato a dorarsi (e si è gonfiato anche molto...uno spettacolo) ho aspettato un minuto che si raffreddasse, tolto dalla ciotala e messi gli ingredienti precedentemente mescolati tra di loro.



Bella e buona!

mercoledì 3 dicembre 2008

Schiacciata al rosmarino

La serie delle cene continua...sabato prossimo nuova cena e nuove 10 persone...questa volta fortunatamente non a casa mia! E per fortuna perchè preparare è divertente, ma mettere via a fine serata non proprio!
Tuttavia la mia amica, con bimba piccola di poco più di un anno, mi ha chiesto di darle una mano a preparare la cena e così, tra tre ragazze ci siamo divise i compiti...e indovinate cosa tocca a me...ma ovviamente gli antipasti!!! E pensare che non mi piace molto prepararli...ho sempre poche idee...e sempre dubbi su come possono nascere!
Così mi sono organizzata in anticipo e ieri sera ho fatto la prima prova: schiacciata al rosmarino.
L'idea è quella di fare delle simil pizzette. Ma...non ho mai fatto lievitati e non mi va di sperimentare proprio per una cena, così ho trovato una via di mezzo...ieri sera mio marito me l'ha approvata, ma io non ne sono ancora convinta del tutto. Questo è l'esperimento.



La ricetta originale la trovate qui da Angie. Quello che vi presento io è un rimaneggiamento non molto consono...ma il risultato non è stato malvagio!

Schiacciata al rosmarino

  • 200 gr di farina 00

  • 1 cucchiaio di olio extra-vergina di oliva

  • 1 bustina

  • di lievito istantaneo

  • un pizzico di sale

  • 150 ml circa di acqua calda

Riscaldare il forno a 220°. Sciogliere il sale nell'acqua calda.
Preparare la farina a fontana, aggiungere il lievito, il cucchiaio d'olio e
mescolare un po'. Aggiungere l'acqua salata un po' alla volta fino a incorporare
tutta la farina. Lavorare la pasta per circa 5 min sbattendola a più riprese.
Quando ho il manetto bello morbido e lavorato, stenderlo con le mani nella
piastra da forno ricoperta da carta da forno e condirla con del sale grosso
(magari aromatizzato se ce l'avete), rosmarino (meglio se fresco) e un filo
d'olio. Infornare a con il forno preriscaldato a 220° per 15 min.

Questo è il risultato



L'idea per sabato è quello di preparare la schiacciata e condirla con pomodoro,mozzarella e acciuga oltre che questa al rosmarino. Magari anche una con brie e radicchio?