Storia di un blog

Ottobre 2008


"Sformato di cavolfiore" recitava il foglietto del blocknotes velocemente scribacchiato prima di spegnere il computer dell'ufficio.

"pulire il cavolfiore e tagliarlo a pezzetti
bollirlo 10 min in acqua salata
unire un uovo, parmigiano, pangrattato, pepe, sale e frullare
infornare a 200° per 50min"

Non sembrava difficile.
Allora perché quel blob giallastro mi sta guardando dal bidoncino dell'umido?
Non posso certo iniziare il quaderno delle ricette, comprato mesi fa prima del matrimonio e gelosamente custodito come un tesoro, con quest'ammasso informe e puzzolente.
L'anta della cucina rosso laccato si chiude con un tonfo mentre rimugino sul fatto che la fanno semplice quelli che sanno cucinare.
Un pizzico di sale, dicono. Loro. Ma...
QUANT'E' UN PIZZICO DI SALE????

Oggi


<< Se scrivessi delle storie sui piatti che cucino? >>
<< E' un'idea carina. >> mi risponde senza alzare gli occhi dall'iphone che ha in mano.
<< Tipo, mi faccio un panino al prosciutto e ti racconto una bella storia, inventata ma carina. Hai presente i romanzi in cui ti scrivono anche le ricette? Una cosa del genere... Che ne pensi? >>
<< E' un'idea carina. >> mi risponde senza alzare gli occhi dall'iphone che ha in mano.
<< La storia la invento. >> Guardo il caffellatte che mi prepara ogni mattina da oramai otto anni. << Ecco potrei iniziare con una bella storia sul caffellatte. Tutti bevono il caffè la mattina. Il caffellatte non potrebbe nascondere una bella storia? >>
<< Uhm uhm >> mugugna mio marito appoggiato al bancone della cucina, sempre con il suo iphone in mano. E' domenica mattina e ho come l'impressione che l'argomento non sia di suo particolare interesse.
<< Il blog è fermo da troppo tempo, ho voglia di riprenderlo in mano. Vorrei però qualcosa di nuovo, non i soliti post. Si, ho deciso. "Quant'è un pizzico di sale?" diventerà un blog con food-story-blog. >> Mi alzo e gli stampo un bacio sulla guancia. << Grazie per il supporto, sarà un successone! >>



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