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Biscotti della Zia Lidia


E' da ieri sera che tra biscotti (regalo per il nonno) e torta (questa qui) per la cena della vigilia (ops, tra un'ora...forse è meglio se mi sbrigo...)ho trasformato la cucina in una pasticceria!
Un passaggio veloce per augurarvi un bellissimo Natale e delle feste serene!
Biscotti della Zia Lidia
  • 350gr di farina
  • 70gr zucchero semolato
  • 80gr burro (o 20ml di olio)
  • 1 uovo
  • 40ml di latte
  • 1 cucchiaino di lievito
  • buccia di limone
Diversamente dagli altri biscotti che avevo fatto in precendenza, con questi sono partita, secondo le indicazioni della Zia Lidia, dall'uovo leggermente sbattuto e ho aggiunto il burro fuso. Quindi ho versato lo zucchero e il latte. Poi, assieme alla farina, il cucchiano di lievito e il limone. L'impasto che ne è risultato è stato molto appiccicoso. L'ho quindi avvolto nella pellicola e messo in frigo per 30min. Quando ho rispreso l'impasto e steso con il mattarello non ho fatto nessunima fatica. Ho quindi ritagliato i biscotti e messi subito in forno preriscaldato a 180°C per 20min

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Ghirlanda con uvetta

Qualche sera fa, grazie ad un collega di mio marito che ci ha passato il film, ho visto Julie&Julia


e devo dire che mi è piaciuto molto!! Julie, così svampita...e Julia così reale, in preda alla crisi per un lavoro "che paga l'affitto"...e la cucina, che fa evadere dalla realtà e con i suoi profumi ci trasporta in un mondo ovattato e sereno...o quasi...

che dire...il giorno dopo ho dovuto infornare un dolce!!! Alla faccia della dieta!!!
Era pure festa...un dolcetto ci stava no?

La ricetta l'ho presa nell'ultimo numero di Sale&Pepe, era talmente bella la foto e facile la preparazione che non sono resistita. E mentre mio marito spacchettava l'albero di natale io impastavo!!!
Il risultato è stato una treccia a forma di ghirlanda, molto bellina e cicciottosa, praticamente un pane all'uvetta...devo dire molto buono. I miei suoceri, quando l'hanno assoggiata il giorno dopo, hanno detto che gli ricordava il pane all'uvetta che mangiavano da piccoli...con la granella di zucchero sopra (che c'era nella ricetta, ma che io ho omesso...).
L'unica pecca è che non appena si è raffreddata ha perso tutta la morbidezza. Per renderla morbida consiglio di passarla un 15-20sec al micronde e torna come nuova!

E mentre il profumo del dolce si diffondeva in tutta la casa, il nostro alberello di natale è stato addobbato...e per rinfrancarci dalle fatiche poi, una bella fetta di ghirlanda all'uvetta...

Ghirlanda con uvetta
  • 250gr farina 00
  • 250gr farina di manitoba
  • 25gr di lievito di birra
  • 250ml di latte
  • 1 uovo
  • 50gr di zucchero
  • 250 gr di uvetta
  • 90 gr di burro
  • un pizzico di sale
Ho mescolato 50gr di farina00 e 50gr di farina di manitoba impastandole con il lievito e metà latte tiepido. Ho messo il lievitino così formato in forno preriscaldato a 50° (e poi spento) per 30min. Quando l'ho ripreso, e mi sono stupita di quanto era cresciuto...con tutte quelle belle bollicne... l'ho impastato con il resto della farina, il pizzico di sale, lo zucchero, il latte, il burro fuso tiepido, l'uvetta ammollata e scolata e l'uovo. Per l'ordine fate un po' voi...alla fine l'inpasto risulta morbido (io ho preso paura pensavo venisse più solido...).Impastare bene per almeno 10 min in modo che tutti gli ingredienti si amalgamino bene. L'ho lascito quindi lievitare per un'ora e mezza. Quando lo riprendete, e vedrete che bello ciccione è diventato...sgonfiate la pasta. Io ho fatto anche le pieghe del 2° tipo come per la pizza per intendersi, ma non so se questo possa aver aiutato...vedete voi. Ho formato 3 panetti di peso uguale e poi allungati in 3 "biscioni" lunghi 70cm. Seguendo il consiglio di mio marito (che ogni tanto abbandonava l'albero per seguire le operazioni culinarie) li ho intrecciati lasciando un "biscione" più esterno degli altri, in modo poi da chiudere la treccia riprendendo l'inizio. Comunque sia, dopo aver intrecciato formate una ghirlanda.
Ho lasciato lievitare altri 40min e poi, per paura che fra un po' saltasse fuori dal forno, tanto era diventata grande, l'ho infornata a 180° per 30min

Che altro dire...BON APPETIT

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Biscotti Ovis Mollis

Finalmente un po' di biscotti!!!
Il compleanno di mio nonno mi ha fornito infatti il pretesto per fare la piccola pasticcera e così ho sfornato dei biscotti burrosi e frollosi. La ricetta non è nulla di nuovo, infatti la trovate già qui, ma secondo me è la migliore.
Persino mia mamma, sempre restia verso le mie doti culinarie...non si capacita infatti da dove possano essere sorte...probabilmente da qualche mia antenata, non certo da lei ;o)... ha ammesso che sono deliziosi...anche se troppo zuccherati...e ti pareva... :oP



A dire il vero, lo stesso giorno ho anche sfornato uno strudel per il pranzo di compleanno di mio papà...e anche questo ha riscosso molto successo pur essendo super-dietetico...sempre troppo zuccherato, comunque... ;oP...ahhh le mamme son sempre le mamme....

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Pizza con farina Kamut


L'altra sera, dopo tanto tempo, ho fatto una bella pizza!
Mi mancava un po' impastare gli ingredienti, vederli trasformare sotto le mie mani e poi lievitare lentamente...
Devo dire che è venuta buonissima! Un po' mi sono sorpresa perchè è stato un vero e proprio esperimento. Nel senso che, non avendo trovato la farina 0 al supermercato, mio marito ha insistito che prendessi la farina Kamut "tanto è la stessa cosa".

E no, caro mio, non è assolutamente la stessa cosa!!
Mi sono infatti documentata, anche se devo dire in internet c'è confusione sull'argomento. Riporto la sintesi di quello che ho trovato in giro...ma se c'è qualcosa di sbagliato...segnalatemelo...che sono proprio curiosa di capirne di più!

Kamut intanto è un marchio registrato dalla Kamut International, una società americana, e indica una particolare varietà di grano duro. Qui la differenza con la farina 0 che avevo utilizzato in precedenza per la pizza...la farina 0 deriva infatti dal grano tenero. La farina Kamut viene coltivata sotto licenza della Kamut International con metodo biologico e in Europa le coltivazioni si trovano in Puglia e Sicilia. Leggendo in giro poi ho trovato molte critiche a questo tipo di farina, per il fatto appunto che è più che un prodotto in se un marchio.

La prossima volta infatti, anzichè la farina di kamut, farò l'esperimento con la farina di grano dura (la semola), magari mettendo metà farina 0 e metà farina di grano duro.

La ricetta della pizza è quella già collaudata parecchie volte, che trovate qui

Ho trovato infatti che conferisce alla pasta della pizza un buon sapore di pane.

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Crostata cioccolato bianco e lamponi

Vogliamo dare la colpa al caldo?
no...è che ultimamente ho avuto poco tempo e poca voglia...ecco tutto...e mi dispiace di aver trascurato questo angolino...
Adesso si parte per le ferie...tre settimane di cui 10 giorni al mare
e speriamo che al ritorno, l'aria fresca di settembre riporti il forno ad accendersi!!!
A dire la verità ho in mente un po' di dolcetti da preparare e la voglia a dire la verità è tanta ;o)
Nel frattempo posto due foto di una crostata fatta oramai un mesetto fa..perfetta nella ricetta ma purtroppo la barretta di cioccolata era troppo zuccherata per i miei gusti, quindi non mi è garbata più di tanto...

















ps: consigli per le letture estive..io ne sono innamorata persa...se per caso lo leggete ditemi che ne pensate...io fra un po' lo sogno di notte ;o)

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Paris… est fantastique!

No, non sono rimasta là...peccato però...nel momento in cui ti "abitui" alla diversità di una città così grande e variopinta è il momento di tornare a casa...ma una parte di te però resta là...perchè ancora hai tante cose da fare e da vedere, in quella città che hai appena intravisto...e già lo sai, ci ritornerai.



E così rimangono scolpiti nella tua mente i simboli della grandeur francese...perchè non pensavi che fosse così evidente in quei monumenti che ti aspettavi sì grandi, ma non così imponenti.



















Ma poi pensi che Parigi, tutto sommato, è a grandezza d'uomo. Con i suoi spazi di silenzio immersi nella megalopoli qual'è...i giardini delle Tuileries, e quelli di Palais Royal, Place de Vosges, e la vigna di Rue des Saules, che quando hai portato tuo marito come prima tappa del vostro viaggio, l'hai pure stupito perchè "dimmi quante persone vengono a Parigi a vedere le vigne..." Eppure, anche questa è Parigi: è il Marais con quell'aria di antico piccolo villaggio che poi ti guardi attorno...e no, effettivamente sono mooolto più all'avanguardia di noi... ;o)

















Ma Parigi è questo, è la storia mescolata alla modernità, è una città che ha saputo guardare avanti, pur ricordandosi di quello che è stata. E' così che quella piramide di vetro, là in mezzo al Palais du Louvre, mica ci sta così male, anzi... e il Centre Pompidure a due passi (beh, quasi...) dalla Sainte Chapelle sembrano due mondi paralleli, pur essendo in realtà espressioni di quella creatività umana che cambia con il tempo.
















Che poi è vero, il volto della città è stato modificato da tutti gli interventi architettonici che l'hanno trasformata in quegli anni in cui si costruiva per le grandi esposizioni, anni in cui il progresso tecnologico sembrava innarestabile, con l'acciaio e il vetro e sostituire le pietre e i marmi...ma sono pure gli stessi anni dell'Opéra Garneier, degli impressionisti e dei bohémien. Purtroppo poco resta dell'atmosfera del tempo tra le vie di Pigalle e tra i suoi mulini, il Moulin Rouge, e perchè no, il Moulin de la Galette...ma per fortuna restano le loro opere, intramontabili nel tempo...



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Parigi è il lusso, è place Vendome, è Colette, è Pierre Hermé...


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ma sono anche i gelati a fiore, mangiati per strada mano nella mano...
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Cosa assolutamente da non perdere: ma sicuramente Pierre Hermé e i suoi extraordinaire macarones (quello al gelsomino è super!); un giro divertente sul Batobus per vedere Parigi anche da un altro punto di vista e i ristorantini etnici come quello persiano in cui siamo capitati per caso vicino a Centre Pompidou...

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Comunicazione di servizio

Wow...arrivo qui questa mattina e cosa trovo?
Un invito da Vincent di PetitChef a iscrivermi al loro sito!
Beh, l'onore è grande, ma veramente non lo merito.
Come sapete, le ricette che pubblico sono la maggior parte tratte da qualche blog. Al massimo io le arrangio un po' ai miei gusti personali e agli ingredienti che ho in casa. Non posso quindi iscrivermi ad un blog di cucina, dove si penserebbe che quello che posto sono ricette mie.
Come ho detto più volte, qui metto i miei esperimenti e le mie prove da cuoca provetta e anzi ringrazio tantissimo le altre blogger che con le loro sperimentazioni e le loro ricette super testate mi fanno sempre fare bella figura con i miei ospiti!
Quindi, grazie Vincent e grazie PetitChef, ma non posso accettare il vostro invito!

Ok, ora passiamo ad un annuncio!
Vado a Parigi...parto domani!!!! :o)
Finalmente il sogno di una vita si sta avverando!!! Seguirà l'ovvio reportarge fotografico!!! Sono super felice ed emozionata!!!

Ps: aspettatevi anche un po' di ricettine quando torno...si stanno accalcando tutte nell'attesa di essere pubblicate, ma veramente ho pochissimo tempo in questo periodo!

Un bacio a tutte

PPS: scusate se non rispondo ai vostri messaggi.Li ho letti tutti e vi ringrazio tantissimo. E un benvenuto ai nuovi arrivati. Questo tempo tiranno non mi lascia tregua ma vi seguo sempre anche se in silenzio!

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Villa Pisani a Stra


Oramai è passato molto tempo, ma non posso non postarvi alcune foto fatte durante la gita del 1 maggio a Stra. Lì a Stra, c'è infatti una delle più belle ville d'Italia, con tanto di parco favoloso...peccato che ancora non era completamente in fiore!
La villa è Villa Pisani e se volte informazioni a riguardo potete leggere qui.
Io vi lascio solamente i miei ricordi...
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Muffin alla crema pasticcera


Voglia di dolce? Poco tempo per farlo?
Ecco la soluzione! Dei muffin base ingolositi da crema pasticcera
E si, perchè settimana scorsa avevo voglia di una prima colazione domenicale più buona, non con i soliti cereali. E così, in due minuti, la sera prima ho infornato questi muffin semplici semplici fatti con l'impasto di base neutro.
Poi, visto che avevo una busta di preparato per crema pasticcera (si, lo so è una vergogna, ma volevo provarla...) li ho inciccioniti un po' !!! :-P

Muffin - impasto base
  • 150gr di farina
  • mezza bustino di lievito
  • mezzo cucchiaino di sale
  • 50gr di burro
  • 40 gr di zucchero
  • 1 uovo
  • 50gr di latte


Accendere il forno a 210°. Mentre si scalda, prendere una terrina e mescolare la farina, il lievito, il sale. Prendere una seconda terrina in cui montiamo il burro con le fruste elettriche aggiungendo lo zucchero fino ad ottere una cremina spumosa. Aggiungiamo quindi l'uovo e continuiamo a sbattere. Quando il tutto è ben amalgamato, aggiungere questo secondo impasto a quello con la farina e company e impastare il tutto con il latte mescolando con un cucchiaio in legno. Riempire i pirottini (ne vengono 6) e informare il tutto (20 min nel mio forno - fare la solita prova stecchino)

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Pasta Filante

Arghhhhhh.....
ho visto che sono tre settimane che non scrivo più nulla...Ma non disperate (che umile che sono :-P) ci sono ancora e in questi giorni ho pure cucinato - poco - e fotografato tutto...ma il tempo sembra si sia ristretto!!!
Devo pure aggiornarvi delle mie due gite e del matrimonio di D. - mamma mia quante cose - e spero di riuscire presto a postare tutto!
Per il momento, una pasta super fatta e rifatta in tutte le varianti e in tutte le cucine...ma è un must dell'estate, e visto questo caldo torrido anticipato...ieri sera l'ho servita nella mia tavola. C'è pure la foto...ma quella in un secondo momento...

Pasta filante (che altro non è che pasta con verdure e stracchino!)

  • 190 gr di fusilli (per 2 persone)

  • misto di verdure a scelta (carota, zucchina, melanzana viola piccola piccola, mezza cipolla, mezzo peperone giallo,mezzo peperone verde, mezzo peperone rosso, 1 pomodoro)

  • 180gr di stracchino
Mondare le verdure e tagliarle a dadidi. Scaldare l'acqua e mentre si aspetta l'ebollizione, lavare i costumi da bagno, residui della gita di domenica al mare !!!
Salare l'acqua e buttare la pasta. Mentre questa si cuoce (8 min al dente), in una pentola antiaderente saltare le verdure con un filo d'olio all'aglio, e poi lasciarle in cottura fino a che la pasta è pronta, aggiungendo un po' d'acqua e la punta di un cucchiaino di dado vegetale. Scolare e saltare la pasta in padella aggiungendo 150gr di stracchino. Mescolare bene il tutto...vedrete che fili fa lo stracchino!!! Prima di servire, guarnire il piantto con un bocconcino di stracchino e una macinata di pepe